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| Prof.
Acquistapace, perché l'attività fisica è
importante nella riabilitazione cardiologica? |
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L’Attività
Fisica è parte integrante e principale nella Riabilitazione
dalle malattie di cuore.
I suoi effetti sull’apparato cardiovascolare, sul cuore
in particolare e sull’organismo in generale sono stati
ampiamente studiati e valutati. Gli effetti principali si
possono riassumere in effetti centrali ed effetti periferici:
le conseguenze si traducono in una miglior salute ed energia
del cuore stesso e di tutto il sistema cardiovascolare e respiratorio
e dell’organismo in generale.
Tali effetti se sono importanti nella persona cosiddetta sana
, in quanto protettivi dall’attacco cardiaco e sui fattori
di rischio, sono vieppiù necessari e vitali per le
persone che hanno subito un attacco cardiaco, un intervento
cardiochirurgico e/o sono affette da scompenso o insufficienza
cardiaca cronica .
Gli studi in merito sono molteplici anche recenti ed hanno
dimostrato un netto miglioramento della qualità di
vita , della prognosi e del controllo degli indici di malattia
, misurata attraverso le riospedalizzazioni, la capacità
fisica e le complicanze, in soggetti che praticano regolarmente
ed in modo corretto programmi di esercizio fisico quotidiano
rispetto a coloro che non li particano o che li praticano
in modo non corretto o saltuario.
Anche la nostra esperienza di ricerca clinica ha fornito importanti
contributi in merito . Questo vale anche , anzi è ancora
più importante in persone affette da gravi forme di
insufficienza cardiaca cronica ( Scompenso Cronico ) , peraltro
in continuo aumento di incidenza .
Le linee guida della Società Americana di Cardiologia
American Heart inseriscono l’attività fisica
come metodologia da prescrivere in modo esteso e controllato
nel cardiopatico allo stesso livello dei farmaci . E lo sviluppo
dell’ Attività Fisica Educata è previsto
come obiettivo di Promozione alla Salute e Prevenzione Primaria
e Secondaria sia in ambiente Sanitario che in particolare
nei Territori .
Gli effetti positivi dell’esercizio fisico sulla prevenzione
primaria e secondaria dei disturbi ed attacchi cardiaci anche
gravi , finanche sulla morte improvvisa sono stati e sono
studiati anche dalla ricerca di laboratorio o di base e l’impegno
in tal senso è attivissimo Gli effetti principali si
possono riassumere i :
- Potenziamento del Nutrimento del Cuore attraverso l’azione
sulla Diastole Cardiaca, ovvero sulla fase fisiologica di
movimento del cuore (rilascamento ) destinata al nutrimento
del cuore stesso. L’azione su questa fase è anche
accompagnata da un incremento della vascolarizzazione del
muscolo miocardico e da sviluppo di circolazione collaterale
(incremento della riserva coronarica) - Azione di bilanciamento
del sistema nervoso Autonomo : riduzione del sistema simpatico
(eccitatorio) , principale responsabile dell’icremento
della frequenza cardiaca e dello scatenamento di aritmie ,
ed incremento del Sistema vagale (inibitorio o tranquillizzante),
principale responsabile del controllo delle aritmie e della
riduzione della frequenza cardiaca
A questi ed altri effetti di tipo centrale si associano altri
effetti, di tipo cardiovascolare periferico e organico rappresentati
da:
-Azione sul controllo della pressione arteriosa
-Incremento del colesterolo HDL ovvero colesterolo buono
-Potenziamento della muscolatura e dell’apparato muscoloscheletrico
in periferia con conseguente azione di supporto al motore
centarle (cuore). |
| Nella
unità di cardiologia riabilitativa del Policlinico
di Monza: applicate un particolare modulo di attività
fisica educata, ci può dire in cosa consiste? |
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Il
modulo da noi applicato richiama il nostro modello di cura
, chiamato C_ SAID (Cardiac Specifica Adatapation To Imposed
Demand ) tradotto : adattamento della cura alla domanda imposta
dalla persona.
Il Modello prevede una personalizzazione del controllo e del
percorso di cura e di trattamento, diagnostico , tecnologico
, terapeutico , dietologico e di prescrizione di Esercizio
Fisico, basato sulla EDUCAZIONE alla Persona e sulla Valutazione
del Profilo SALUTE . L’interevento viene misurato tramite
dei test iniziali funzionali (Test del Cammino , Tolleranza
alla Fatica , Controllo dei Gas respiratori ) . La risposta
mediata del soggetto ci guida alla classificazione del livello
di lavoro da eseguire .
Il tutto viene accompagnato da una Educazione Continua e da
Un intervento Motivazionale di Psicologia della Salute volto
ad insegnare alla persona a prendere coscienza della propria
salute e delle modalità di mantenere l’allenamento
, l’assunzione dei farmaci , le modalità dei
controlli e il controllo dei fattori di rischio nel modo più
aderente , continuativo e nel proprio ambiente di vita , di
relazione , lavorativo o domiciliare .
Il problema infatti principale della Prevenzione secondaria
è quello del Mantenimento delle abitudini e delle terapie
, come l’attività fisica , nel modo più
continuativo e corretto .
L’aderenza e la collaborazione e l’educazione
continua sono gli elementi vitali per la lotta alle malattie
degenartive .
L’esecuzione di questi programmi e modalità prevede
un’intervento speciliazzato, multidisciplinare e dedicato
esattamente come un intervento chirurgico . La Rieducazione
della Persona è un atto specialistico che deve esser
condotto in modo dedicato e preciso : ossia con modalità
che io chiamo in gergo “la Cardiochirurgia della Qualità
della Vita”. |
| L'idea
di far fare esercizio fisico a persone reduci da infarto o
comunque con problemi di cuore è una conquista relativamente
recente della cardiologia, ci può spiegare meglio questa
nuova filosofia di approccio al paziente cardiologico? |
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Non
più di 30 anni fa l’esecuzione di attività
fisica dopo un attacco cardiaco era se non vietata, sicuramente
non consigliata . Questo peraltro senza basi scientifiche
né tantomeno fisiolopatologiche . Infatti già
si sapeva che potesse far bene . In seguito si è cominciato
a indicare con sempre maggior frequenza programmi di riabilitazione
incentati sul training fisico controllato dopo attacco cardiaco
, per recuperare il cuore .
Per gli effetti clinici rilevati, che indicavano precoce recupero,
precoce rientro alla vita lavorativa e miglioramento sostanziale
della qualità della vita, si è arrivati a raccomadare
programmi di Riabilitane Cardiologica come Completamento assolutamente
necessario e di diritto per il cardiopatico .
Purtroppo queste raccomandazioni, non sono ancor oggi del
tutto applicate nella pratica clinica in modo costante e dedicato,
anche a causa di una ancora scarsa cultura preventiva e riabilitativa
dello stesso mondo cardiologico soprattutto in campo applicativo
pratico .
E’ riconoscita alla comunicazione ed alla informazione
un ruolo sostanziale nella sensibilizzazione ai programmi
di perevenzione e quindi anche di diffusione corretta della
esecuzione e prescrizione dell’esercio fisico e della
Cardiologai Riabilitativa o Prevenzione Secondaria e Primarai
nel loro complesso. |
| Quali
consigli darebbe ai soggetti in buona salute, ma con abitudini
sedentarie che vogliono intraprendere un programma di attività
fisica? |
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Primo:
valutare il proprio profilo di rischio o meglio Profilo Salute,
iniziare con gradualità senza affanno né esagerazione.
Controllare la propria capacità fisica eseguendo dei
test funzionali (test del cammino, prova da sforzo), scegliere
la modalità più adatta a se stessi e più
accettata nell’ambito delle modalità consigliate
(aerobiche ) che sono: cammino a varie intensità o
modalità valutato con la scala di percezione della
fatica (SPF ), tappeto rotante, cyclette o biclicltta, nuoto,
trakking , jogging, sci di fondo mantenere assolutamente la
continuità, non meno di 3 volte la settimana. |
| Ci
sono degli accorgimenti da adottare per riuscire a fare attività
fisica con una certa costanza? |
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Innanzitutto
Facilitarne l’esecuzione Ambientale : valutare all’interno
del proprio ambiente di vita (casa o lavoro) spazi dedicati
che possano fungere da palestre o percorsi vita o di allenamento
ambientali. E ‘ importante non crearsi delle barriere
archittettonicghe o dei tempi obbligati. Ad esempio la frequenza
in palestra 2 volte la settimana è sicuramente utile
ma destinata a interrompersi nel tempo .
Bastano 30 minuti al giorno di tappeto rotante in casa o di
marcia in giardino o di salita e discesa della rampa di scale
secondo le modalità indicate per esercitarsi in modo
terapeutico e corretto .
Il Centro Studi Salute sul Movimento dell’Associazione
Ricerca e Recupero Cardiopatie presso l’Unità
Operativa di Cardiologia Riabilitativa del Policlinico di
Monza: Via Amati 111 è a disposizione per informare,
diffondere e assitere circa i programmi di Attvità
Fisica Educata e di Riabilitazione Cardiologica. |
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